Pietro C.

 

NOME: Pietro  
COGNOME: C
Età: 48
PROFESSIONE: Collaboratore Tecnico in un ente di ricerca.
ATTIVITÀ SPORTIVA e HOBBIES: attività non agonistiche due tre volte a settimana corsa e mountain-bike, giardinaggio.
 
CASO CLINICO: Lombosciatalgia Sub-Acuta da Ernida del disco foraminale 
 
Alla fine maggio 2013, dopo una corsa, ho iniziato ad accusare un dolore fastidioso ma sopportabile alla tibia e al quadricipite della gamba sinistra.  Prima non avevo mai avuto di questi sintomi, qualche volta avevo sofferto di mal di schiena che era passato con del riposo e utilizzando le solite pomate. Per tre giorni ho continuato a svolgere le mie normali attività quotidiane con questo fastidioso dolore sempre presente.  Alla sera del terzo giorno la situazione si è aggravata costringendomi a letto e impedendomi di svolgere qualsiasi attività, anche il solo alzarmi dal letto era diventata una sofferenza. Il dolore era una fitta costante e dolorosissima alla gamba sinistra localizzato soprattutto alla tibia e nella zona del quadricipite. 
 
 all’insorgere dei primi sintomi mi sono recato con difficoltà dal mio medico di base che mi ha sottoposto a delle prove di deambulazione. Cercando di farmi camminare sui talloni ha scoperto che non riuscivo a controllare il tallone sinistro. Immediatamente mi è stata prescritta una risonanza magnetica e un ciclo di 10 punture di cortisone e degli antidolorifici.  La risonanza magnetica ha riscontrato una protrusione erniale L4-L5 foraminimale sinistra che stenotizza il forame e impronta la radice nervosa e una minima protrusione erniale L3-L4 posteriore.
Dopo una decina di giorni, poiché persisteva il dolore e la difficoltà a controllare il tallone sinistro, sono stato inviato a una visita urgente da un neurochirurgo che mi ha informato che la protrusione non era da operare e per le terapie del caso mi rimandava alla visita di un fisiatra.  Il fisiatra, dopo la visita, mi ha consigliato un’idroterapia, da eseguire per proprio conto, indicandomi verbalmente degli esercizi da svolgere in piscina e di seguire un ciclo di elettroterapia con una macchina TENS. 
Alla fine di giugno (a un mese dall’insorgere dei sintomi), pur avendo intrapreso l’idroterapia presso una piscina termale ed eseguendo i cicli di elettroterapia, con l’acquisto di un apparecchio per la TENS, il dolore alla gamba sinistra e le difficoltà al tallone persistevano, limitandomi enormemente nelle mie attività quotidiane. A questo punto mi sono recato nuovamente dal mio medico di base.  Il dottore mi ha suggerito di provare a rivolgermi al centro CRCV che gli era stato segnalato da un altro suo paziente, che in un caso simile aveva ottenuto dei buoni risultati. 
Ho telefonato alla segreteria del centro e ho preso l’appuntamento per la prima visita con il dottor Segina.
 
 
 
Il dottor Segina, preso visione dei referti cha avevo portato con me, informato sul tipo di lavoro che svolgevo, il tipo di vita che conducevo e dopo avermi fatto fare dei piccoli esercizi di movimento e piegamento, mi ha spiegato quali erano state le probabili cause dell’insorgere dei miei problemi. Per ridurre il problema mi ha consigliato una serie di esercizi da svolgere quotidianamente, quali movimenti fare e come farli, le posture da mantenere stando seduti in ufficio e in macchina suggerendomi di utilizzare un rotolo cilindrico da posizionare nella zona lombare e le posizioni da mantenere durante il riposo notturno. Al termine della visita di tutte queste informazioni mi è stato rilasciato un promemoria.   
Ho anche intrapreso una serie di 16 sedute di ginnastica mirata per potenziare la muscolatura profonda stabilizzatrice del rachide (addominali, dorsali), con delle macchine specifiche presso la loro palestra ortopedica. Durante queste sedute era sempre presente un fisioterapista che mi seguiva nell’esecuzione dei vari esercizi, registrava di volta in volta il livello di dolore e i miei progressi;  tutto il personale si è sempre dimostrato molto professionale e cordiale.  Terminate le 16 sedute, dopo un ulteriore visita con il dottor Segina, ho seguito altre 8 sedute di ginnastica mirata per il mantenimento della muscolatura. Devo aggiungere che temevo di dover sospendere le sedute durante il mese di Agosto, pensando che il centro chiudesse, invece ho scoperto che era sempre aperto.
 
Svolgendo regolarmente gli esercizi che mi sono stati proposti, dopo cinque mesi dall’insorgere dei problemi, ho ripreso la mia vita quotidiana: lavoro, guido, faccio piccoli lavori in giardino, ho sostituito la corsa con delle camminate. Ogni tanto provo ancora dei fastidi o dei piccoli dolori alla schiena e alla gamba ma applicando gli esercizi che mi sono stati insegnati riesco a risolverli.