Sergey Z

 

NOME: Sergey         

COGNOME: Z

Età: 35

PROFESSIONE: impiegato

CASO SPECIFICO: lombosciatalgia cronica da voluminosa ernia L5-S1

ATTIVITà SPORTIVE e/o HOBBIES:

svariate attivita’ a livello amatoriale o occasionale, e.g. tennis tavolo, corsa, sci alpino, bici, windsurf, palestra, nuoto, tai chi

INSORGENZA DEI PROBLEMI e DEI SINTOMI: I primi acenni di sintomi sono apparsi in forma di una lieve sensazione di caldo e intorpedimento sulla coscia destra verificatisi nei periodi prolungati passati da seduto o a guidare, pochi giorni dopo trasformandosi in una fase di dolori acuti in basso schiena che provavo, per esempio, raddrizandomi dopo aver trascorso anche poco tempo davanti al computer al lavoro. Passata questa fase di infiammazione durata piu’ o meno una settimana, i dolori forti sono in genere scomparsi facendosi pero’ risentire ripetutamente in mattinate, quando ogni giorno dopo essermi alzato dal letto sentivo un blocco doloroso in basso schiena che mi impediva di flettere in avanti. I sintomi in bassa schiena erano accompagnati dalla solita sensazione fastidiosa nella gamba destra. Cosi’ e’ durata 2-3 mesi circa dopo di che ho deciso di rivolgermi ad uno specialista. Essendomi fatto visitare da 4 specialisti, compresi osteopata, fisioterapisti, e medici generici nell’arco di un anno i sintomi crescevano lentamente infastidendomi sempre di piu’ ma senza costituire pero’ un’ostacolo alle mie attivita’ quotidiane. Fino ad un certo punto, quando all’improviso il blocco in basso schiena non passava dopo la mattina ed era anche accompagnato da dolore nella gamba destra (coscia anteriore e polpaccio). Dopo un’paio di non riuscivo a stare seduto neanche per 10 minuti, quidare la macchina era un tormento, zoppicavo. Qualche giorno dopo ancora,  la mia vita e’ diventata l’inferno: il dolore ancora piu’ forte e’ arrivato fino alla coscia posteriore e al piede, che da seduto si intorpidiva completamente per cui guidare non potevo ormai piu’ per le ragioni di sicurezza. Ho smesso di dormire di notte, i dolori intolerabili mi svegliavano alle 4 di mattino e non passavano piu’. Il polpaccio ha smesso di funzionare, non riuscivo ad alzarmi in punta di piedi (deficit muscolare). In questa fase ero di nuovo alla ricerca di specialisti. Ed allora ho trovato CRCV, 15 mesi dopo l’inizio della sintomatica.

TIPO DI TERAPIE E VISITE SVOLTE DALL INIZIO DEI PROBLEMI A QUANDO HA INIZIATO IL PROGRAMMA RIABILITATIVO DEL CRCV: 3 mesi dopo l’inizio dei primi sintomi nella schiena e nella gamba, sequendo il consiglio di un collega di lavoro mi sono rivolto ad un osteopata (risultato zero), poi ad un altro. Il secondo osteopata, specialista in fisiochinesiterapia, mi ha effetuatto una serie di sedute (15 circa.) di manipolazioni osteopatiche per una durata 2 mesi circa, prescrivendomi anche di fare esercizi a casa per aumentare la flessibilta’ ed eliminare “blocchi” nella colonna vertebrale. Le cure di osteopatia davano un leggero sollievo momentaneo ma non hanno fatto passare i sintomi. Gli esercizi motori non hanno avuto alcun effetto e adesso capisco che anzi erano controproduttivi nel mio caso.  L’osteopata mi ha assicurato subito, senza esami, che non si trattasse di un’ernia e che era solamante una lesione del nervo sciatico dovuta allo spostamento del disco intravertebrale e che i sintomi, allora che il disco era rimesso a suo posto, dovevano scomparire a distanza di qualche mese se continuavo a fare esercizi e che dovevo ripetere le sedute di osteopatia almeno una volta al mese. I sintomi sono tornati a dolorosi e forti a livello di prima poco dopo ma ho deciso di non continuare con l’osteopatia non fidandomi della innocuita’ delle cure del genere effettuate in modo così continuativo. Nel fratempo segnalavo i sintomi  al mio medico di base, perche’ questi aumentavano sempre durante i vari episodi di influenza o malessere. Neanche al medico di base la sintomatica nella gamba non e’ sembrata allarmante, il quale, come l’osteopata, mi ha consigliato di continuare le attivita’ sportive di corsa, tennis tavolo, ecc. Un altro medico presso una struttura di cure termali mi ha suggerito addiritura di fare un’iniezione, dopo la quale potrebbero passare per sempre i sintomi. Non trovavo le risposte, per cui mi sforzavo e continuavo a correre, fare tennis, andare in bici sperando che tutto passasse da solo. 6 mesi dopo la fine delle sedute di osteopatia, quando e’ arrivata la peggiore fase acuta, il mio medico di base mi ha prescritto le pastiglie a ha consigliato di andare dal fisiatra avvisandomi che non mi avrebbe guardato senza che io avesse fatto i raggi. Invece il fisiatra subito dopo avermi visto non ha neanche voluto vedere i raggi. Per lui era tipica ernia ed era grave e trascurata, da curare ormai con le terapie radicali come ossigeno ozono o da operare. Un paio di giorni dopo, avendo visto la risonanza, il fisiatra non ha voluto rischiare con le terapie perche’ l’ernia era talmente grossa - “una cosi’ ci mette piu’ di due anni  per crescere” - e mi ha mandato dal neurochirurgo perche’ solo lui un poteva decidere se operare o optare per una terapia conservativa.

COME è VENUTO A CONOSCENZA DEL CRCV: Internet e passaparola

PROBLEMI E SINTOMI SUBITO PRIMA DI INIZIARE LE TERAPIE AL CRCV: Aspettando (un  mese circa) l’appuntamento del neurochirurgo, ormai disperato e tormentato dai dolori intollerabili, ho trovato il CRCV. Sono stato visitato dal dott. Zarattini che mi ha mostrato subito alcuni semplici esercizi da fare a casa e al lavoro, e incredibilmente gia’ il giorno dopo potevo di nuovo dormire. Inoltre, facevo le sedute di terapia fasciale ed esercizi per sviluppare alcuni muscoli che si fanno sui macchinari speciali seguiti dallo staff di terapisti presso la palestra del CRCV. Una o due settimane dopo le terapie in palestra mi e’ passato il deficit muscolare, i dolori non erano piu’ cosi’ forti, e quando e’ arrivata la visita del neurochirurgo quest’ultimo ha detto che in principio potevo provare a recuperarmi senza operare ma che viste le dimensioni dell’ernia non poteva garantirmi che tra un po’ non ci vedessimo ancora. Ho deciso di provare. Gia‘ due mesi dopo le cure al CRCV camminavo normalmente, guidavo la macchina e potevo stare seduto per ore, ho riguadagnato la flessibilita’ in avanti fino a 30 gradi che nella fase acuta si era ridotta a zero gradi. Ho dovuto smettere per un periodo di fare le attivita’ che facevo prima, e nel frattempo ho iniziato a fare nuoto e tai chi. Le sedute di terapia fasciale erano accompagnate da alcune sedute di terapia manuale – massaggi che aiutano a togliere le contratture muscolari. Simili tecniche di massaggi si usano in Cina dove sono stato in vacanza nello stesso periodo, sfruttandomi un po’ anche della medicina cinese per la mia guarigione.

ATTUALI SINTOMI e RIPERCUSSIONI SULLA VITA E SULLE ATTIVITA’: Adesso, 9 mesi dopo l’inizio delle terapie con CRCV ho percorso un viaggio indietro nel tempo, arrivato al punto quando i sintomi si facevano sentire appena per essere accorti. Sono completamente tornato alla mia vita di prima e posso fare, sempre con attenzione, anche alcuni sport di prima. La risonanza attuale fatta a distanza di 8 mesi da quella precedente ha mostrato solo una modesta formazione erniaria quindi la ernia voluminosa è scomparsa.